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 Le Poesie_

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Stefania
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Posts : 123
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Location : Campania (Italy)

PostSubject: Le Poesie_   Sun Apr 06, 2008 7:43 pm

THE SEVERED GARDEN- IL GIARDINO SEPARATO
(1943-1971)

Oh, Sono Stufo del dubbio
Di vivere alla luce di un certo
Sud
Legàmi crudeli
I servi hanno il potere
uomini spregevoli e le loro volgari donne
stendono misere coperte sui
nostri marinai
(E tu dov'eri nella nostra povera ora?)
A titillarti i baffi
o a sfogliare una margherita?
Sono stufo di facce severe
Che mi fissano dalla torre televisiva
voglio delle rose nel pergolato del mio giardino; capito?
Bambini regali, rubini
devono ora prendere il posto
di stranieri abortiti nel fango
Questi mutanti, pasto di sangue
per la pianta seminata

Stanno aspettando di portarci nel
giardino separato
Sai quanto pallida e sfrenatamente eccitante
viene la morte a una strana ora
inattesa, imprevista
come uno spaventoso ospite più che amichevole che ti
sei portato a letto
La morte rende angeli tutti noi
e ci dà ali
dove avevamo spalle
lisce come corvine
grinfie
Basta denaro, basta abiti di lusso
Quest'altro Regno é di gran lunga migliore
finchè la sua doppia faccia rivela l'incesto
e la libera obbedienza a una legge idiota
Non andrò
Preferisco una Festa di Amici
Alla Grande Famiglia



COMPLETAMENTE IMMACOLATI (1943-4971)

Ti dirò che...
Nessuna eterna clemenza potrà mai perdonarci, ora
Per avere rovinato l'alba

Riandando a quei giorni, ogni cosa era più semplice e più confusa
Una sera d'estate, andando al molo
Mi imbattei in due ragazzine
La bionda si chiamava Libertà
La scura, Avventura
Parlammo, e mi raccontarono questa storia
Ora ascolta un po'...
Ti parlerò di Radio Texas e del grande ritmo
Ad andamento lieve, lento e folle
Come una sorta di nuovo idioma
Che colpisce la tua mente con la fredda, improvvisa furia di un
messaggero divino
Lascia che ti parli delle angosce e della perdita di Dio
Delirando, delirando nella notte senza speranza
Qui fuori nel perimetro non ci sono stelle

Qui fuori siamo completamente
Immacolati




MALEDIZIONI,INVOCAZIONI (1943-1971)

Maledizioni, Invocazioni
Strani bastardi microcefali
Mi aspetto che uno di voi si elevi
Strabordanti checche obese
Tossici duri dei giardinetti e veterane della figa
Bizzarri santi del cavolo
Ammassamerda e individualisti
Pallosi spogliarelli d'impiegati
Perdenti a denti stretti e
Avidi magnaccia
I miei dandy militanti
Tutti i più strani generi di mostri
Anelanti l'estasi alcolica
Siete i benvenuti alla nostra processione

Arrivano i Commedianti
Guardali sorridere
Osservali danzare per un miglio indiano
Guarda il loro gestire

Quanta sicurezza
Tanta da esprimere chiunque a gesti
Le parole dissimulano
Le parole siano svelte
Le parole assomigliano a bastoncini che camminano
Piantali, cresceranno
Guardali ondeggiare così
Sarò sempre un uomo-parola
Meglio che un uomo-uccello




RADIO TEXAS E IL GRANDE RITMO (1943-1971)


Voglio parlarti di Radio Texas e del Grande Ritmo
Viene dalle paludi della Virginia, calmo e lento
Con un ritmo in sottofondo, serrato e difficile da eseguire
Qualcuno lo definisce celestiale nel suo splendore
Altri, volgare e pietosa versione del Sogno Occidentale
Amo gli amici che ho radunato su questa fragile zattera
Abbiamo eretto piramidi in onore della nostra fuga
Beh, questo è il Paese dove morì il Faraone

Bambini
Il fiume contiene esemplari
Voci di donne cantano invitandoci a un remoto sbarco
E stranno dicendo:
"Dimentica la notte
Vivi con noi nelle foreste d'azzurro"

Cibo frugale per anime dimenticate

Ti dirò che ...
Nessuna eterna clemenza ci perdonerà
Per aver sprecato l'alba

E un mattino ti sei svegliato
E lo strano sole
E aprendo la tua porta...
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